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Come fare guest post e guest blogging, anche gratis

Perché serve fare guest blogging e cosa vuol dire? Ecco come avviare questa strategia per migliorare il proprio sito lato SEO e non solo.

Cos’è e come funziona il guest blogging

Si tratta di una strategia SEO che permette di migliorare il posizionamento del sito attraverso un backlink su un sito autorevole di settore. Naturalmente, questo aspetto non è fondamentale (fare guest post difficilmente porterà al primo posto nelle ricerche di Google), ma migliorerà l’autorevolezza del proprio sito.

Con questo obiettivo, si decide di pubblicare un articolo di qualità gratuito sul blog che ospita. Il sistema è win-win: il blog ospitante ottiene un articolo utile e chi scrive un backlink valido.

Da dove cominciare

Per iniziare, è importante capire qual è la nicchia o il settore del proprio sito. Sapendo qual è il target di riferimento si potranno poi cercare i siti utili appartenenti a quella nicchia. Per essere una buona base, il sito non deve solo avere un buon posizionamento, ma anche essere aggiornato e fornire indicazioni utili all’utente: insomma, l’ottica SEO è fondamentale per la scelta del sito.

Per questo, ci sono i tool online per la SEO, come SeoZoom. Il tema e il volume del traffico di quel sito garantisce che la strategia di link building avrà buon esito.

A questo punto, si contatta il gestore del sito per ottenere un guest post. I siti posizionati bene possono richiedere un pagamento per inserire un articolo, oppure la formula 1+1, cioè un articolo con link e uno senza. Una volta stilata una lista di potenziali blogger interessanti, si può iniziare a contattare i gestori dei siti e a dare il via a una strategia davvero valida.

In più, è sempre importante vedere come il blog inserirà il link al proprio sito. Infatti, il link deve essere pertinente, altrimenti entrambi i siti saranno penalizzati. Infine, è necessario vedere se viene inserito l’attributo nofollow al link. Purtroppo, il nofollow non permette di creare una strategia di guest blogging efficace.

Cosa si deve garantire al blog che ospita

Naturalmente, anche chi ospita vuole essere garantito. Infatti, sarà necessario indicare (a richiesta) quali sono le parole chiave che si vogliono utilizzare e seguire un tema dato se viene richiesto. Infine, servono tempi certi di realizzazione.

In ogni caso, è importante seguire quelle che sono le direttive del blogger, che conosce al meglio il suo pubblico e sa dare qualche indicazione utile su come scrivere. Contemporaneamente, potrebbe essere utile indicare via email non solo di cosa si vuole parlare, ma anche quali sono gli obiettivi dell’articolo inviato, in modo da agire in sinergia.

Perché farlo

Il guest blogging sa dare molte soddisfazioni, a patto di scegliere i siti giusti e di creare strategie con alle spalle l’analisi dei dati. Oltre alla semplice statistica, quindi l’aumento dell’autorità del proprio sito, è bene ricordare che questa tecnica è in grado di portare nuovi utenti al proprio canale.

Si tratta anche di utenti che sono in target e che si ottengono solo scrivendo un ottimo articolo. Per questo, la strategia premia sempre. Si tratta di una strategia di investimento che può ripagare anche dopo molti anni e trasformarsi in un lavoro reale in futuro se si lavora nell’ambito del web content.

Lo scambio guest

Si tratta di una tecnica dove una persona scrive un guest per un’altra e questa ricambia inserendo un proprio articolo sul sito ospitato in precedenza. In questo modo possono nascere anche collaborazioni di lunga durata, soprattutto se i link sono sempre pertinenti.

In ogni caso, sarebbe bene evitare di inserire come link interno la Home del sito, magari come anchor text “nomesito.it”. Potrebbe essere più utile, invece, inserire un link pertinente a quello che si sta dicendo, magari collegando a un approfondimento sul proprio sito.

In questo modo, si ottengono nuovi utenti e l’utente sarà spinto a esplorare anche gli altri contenuti all’interno dello stesso portale online.

Quanti guest post fare

I guest post si possono pianificare nell’arco del tempo. In questo modo, si può scegliere di pubblicare anche un guest post al mese, a patto che il sito che ospita sia davvero autorevole. In alternativa, si può usare una strategia con maggiori pubblicazioni, a patto di garantire sempre articoli di qualità, che sono alla base di una strategia di questo tipo.

D’altra parte, troppi guest potrebbero essere controproducenti, perché scritti di fretta o perché si rischia di perdere contatti utili. Quindi, è importante pianificare la strategia in modo tale da ottenere risultati senza poi trascurare i contenuti del sito, oppure le persone che hanno scelto di collaborare con noi.

Non tutti i siti accettano guest post. Quindi, prima di inserire qualcuno in eventuali liste, è fondamentale verificare anche se c’è una sezione dedicata ai guest e quali sono le reali possibilità di quel sito (ovvero, quando il blogger sarà disponibile a pubblicare l’articolo inviato).

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Annarita_Faggioni

Copywriter freelance, per Tecnoarena scrive guide e recensioni.

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