Scienza e Tecnologia

Eggup, un nuovo modo di fare squadra

eggup

Ogni 10 buone business ideas, 6,5 non si concretizzano per criticità di carattere interpersonale legate ai componenti del team. E’ un numero elevatissimo di progetti che va disperso e, con esso, una quantità altrettanto elevata di risorse ed energie che finiscono per evaporare. Ora, una startup italiana prova ad affrontare questo problema. Si chiama Eggup, ed è stata fondata da due giovani ingegneri che presto sono stati affiancati da altri 5 professionisti, tutti poco più che trentenni. “L’obiettivo – spiega Cristian De Mitri, uno dei founder – è abbattere drasticamente le possibilità che le dinamiche interpersonali possano raggiungere un livello critico. Per riuscirci, abbiamo pensato che la soluzione migliore fosse quella di fare sì che i team potessero auto-diagnosticarsi la qualità delle soft skills dei singoli componenti del team, e verificare nel loro insieme quale impatto hanno fra di loro le singole personalità”.

Alla base di Eggup c’è un algoritmo proprietario, in grado di elaborare i risultati di un personality test e “fotografare” la situazione del team. “Naturalmente, oltre a fare un quadro della situazione – aggiunge Cristian – proponiamo anche una serie di soluzioni. Ad esempio, permettiamo ad ogni singolo team di valutare se un nuovo innesto funzionerà bene in termini di dinamiche interpersonali; e ancora, permettiamo a singoli user di formare da zero team efficaci in termini di amalgama delle personalità”. Eggup si appresta a breve a rilasciare una Beta release. Intanto, gli utenti e i team possono già pre-registrarsi (www.eggup.net). “Per troppo tempo l’attenzione di tutti si è concentrata pressoché esclusivamente sulle hard skills – conclude Cristian -. Ma le competenze tecniche da sole non bastano. Anzi, rischiano proprio di non servire a nulla se dietro ad esse non ci sono delle caratteristiche personali e relazionali. E’ venuto il momento di valorizzare anche queste componenti”. Non a caso, il payoff di Eggup è: “soft skills matter”.

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Nicola Comelli

Giornalista e consulente in comunicazione d'impresa.

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