Cinema

Recensione film “Jobs”

Buon giorno amici tecnologici !!

film JobsOggi andremo ad analizzare un’altra ultimissima uscita. Il film che tutti i tecnologici e non, attendevano con ansia. Film del 2013 per la regia di Joshua M. Stern, “Jobs” era uno delle pellicole più attese dell’anno, uscito negli Stati Uniti da due mesi buoni è arrivato in Italia con un buon bagaglio di critiche per lo più discordanti.

A dire il vero ad una prima visione il film risulta, nel complesso abbastanza noioso, ed ad una successiva la noia si trasforma in insoddisfazione, in quanto la pellicola trasmette una sensazione di totale incompiutezza.

Al principio il film è piacevole ed interessante ma fin da subito s’instaura, nello spettatore una strana sensazione di qualcosa che non va nel verso giusto. Questa sensazione si trasforma in consapevolezza, quando, con il passare dei minuti, i problemi del film risultano fin troppo palesi e inaccettabili ed essi sono, senza troppi giri di parole:  la sceneggiatura e la struttura della trama. Non esattamente due aspetti trascurabili !

Il film racconta (o almeno dovrebbe) la vita di Steve Jobs, dal college, alla sua affermazione nell’universo tecnologico con la fondazione del gigante Apple Inc., passando per la realizzazione dei primi personal computer fino al lancio del rivoluzionario iPod.

Sulla carta una trama come questa, che ripercorra (anche se brevemente) le tappe fondamentali di uno degli uomini più importanti degli ultimi anni, non sarebbe stato tanto male se non fosse che la vita di un eccessivamente scorbutico Steve, sia solamente un pretesto per raccontare (male) la storia della Apple. Dal film sembra, infatti, che Steve Jobs sia vissuto esclusivamente dedicandosi alla causa dell’azienda della mela morsicata, tralasciando aspetti importantissimi come l’acquisizione della PIXAR (totalmente ignorato) o la fondazione della NEXT (episodio ridotto a una scena in cui si vede Jobs ripreso in televisione) eclissando, così, le straordinarie doti di innovatore e l’ incredibile lungimiranza e versatilità nel campo della tecnologia del genio americano.

Se il film avesse voluto valorizzare la Apple, oltre che a modificare il titolo, avrebbero dovuto scegliere gli episodi in maniera più sensata , mi rendo conto che ridurre in due (interminabili) ore la vita di un personaggio cosi importante è piuttosto riduttivo , ma in definitiva si capisce troppo poco anche della stessa Apple dal momento che il film risulta confuso e mal combinato nel quale solo la consequenzialità temporale dei fatti risulta azzeccata.

Steve Jobs è interpretato da un attore nuovo a ruoli drammatici, il simpatico Ashton Kutcher. Per chi lo conosce per i suoi trascorsi hollywoodiani forse, risulterà difficile prenderlo troppo sul serio; tuttavia non si può che restare ammirati per la sua totale abnegazione, per l’impegno profuso nell’interpretare un ruolo così difficile e nel scrollarsi di dosso l’etichetta di simpatica canaglia che gli era stata affibbiata in questi suoi primi anni di carriera (ad esclusione del film ” the butterfly effect” in cui interpreta un ruolo drammatico in modo molto meno  maturo rispetto a questa pellicola).

Josha Stern dimostra di voler puntare più sulla somiglianza fisica che sulla veridicità dei fatti narrati (chissà perché poi ), a sostegno di questa tesi si possono portare le parole dello stesso Wozniak, coofondatore di Apple , interpretato nel film dal suo sosia Josh Gad; il quale in una sua dichiarazione sostiene la falsità sia di certi aspetti della trama sia della caratterizzazione dei personaggi.

Ultimo punto dolente è la sceneggiatura ! Senza spessore a volte addirittura senza senso alternando punte melodrammatiche a battute alla Dowson’s Creck. Da ricordare la scena di commiato tra Steve e Woz nella quale si toccano livelli che sfiorano il ridicolo.

Altro importantissimo bug della pellicola è quello di non aver menzionato quasi per nulla l’accesissima rivalità che si era instaurata tra Bill gates e lo stesso Steve Jobs, rivalità ridotta ad una telefonata di pochi minuti.

In definitiva, andate a vedere questo film se non vi piace la Apple, e non stimate particolarmente Steve Jobs come uomo e quello che rappresenta.

Il mio consiglio numero uno è quello di spendere i sette euro del biglietto per guardare un altro film più meritevole, alla fine “Jobs” passerà in televisione e allora, se avrete ancora voglia potrete godervi l’ottimo Ashton Kutcher finalmente alle prese con  un ruolo drammatico.

Consiglio numero due: recuperarsi da qualche parte la miniserie (più sensato in effetti) sulla vita di Steve Jobs e Wodziak intitolata “I pirati della Silicon Valley” vecchia di una decina d’anni ma decisamente meglio realizzata dell’opera di Stern e Co. 😉

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max corona

Ciao mi chiamo Max Corona, sono uno studente vivo parallelamente tra Padova e Pordenone e sono un vero appassionato di cinema ! (oltre che ad essere bello e simpatico naturalmente) :) Quando trovo un pò di tempo libero dai miei studi economici scrivo recensioni di film tecnologici che poi pubblico su questo fantastico sito a tema, qual'è Tecnoarena.net. Mi scuso fin da ora per l'eccessiva lunghezza di alcune di esse, ma quando si parla di cinema io non riesco proprio a trattenermi. Vi invito tutti a mettere mi piace alla mia pagina facebook (se vi va eh) intitolata "Recensioni Flash" dove potete trovare un sacco di spunti interessanti (spero) riguardanti l'universo cinematografico. Mi raccomando fatemi sapere, con un bel commento, se vi sono piaciute le mie recensioni fantascientifiche.

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